COME RISTRUTTURARE CASA | 02-2022
Lo scopo principale della ristrutturazione di questo appartamento, che gode di uno dei panorami più suggestivi e conosciuti di Firenze, era quello di valorizzarlo portando al suo interno più luce naturale e incorniciare come in un quadro la vista sul Lungarno e su Ponte Vecchio.
Tutto sommato, non è che fosse necessario aggiungere qualcosa: si trattava sostanzialmente di trasformare la zona giorno in un open space che includesse la cucina, prima separata dal soggiorno, in modo che il panorama potesse essere goduto anche stando ai fornelli, conversando con gli ospiti. Per il resto, il progetto ha contemplato la riorganizzazione degli spazi privati, ottenendo tre camere, di cui due matrimoniali e una con letto alla francese, e tre bagni, uno dei quali annesso alla camera matrimoniale più grande, oltre a un locale lavanderia.
Quasi tutti gli arredi, fatta eccezione per la zona pranzo, sono stati progettati dallo studio e realizzati da artigiani locali: il bianco e il blu, quest’ultimo proposto in diverse sfumature, sono i colori predominanti degli interni e nella loro continua alternanza sono intercalati da arredi in legno, in abbinamento al parquet posato a spina francese, in rovere decapato con finitura grigio tortora; il tutto è armonizzato dal piacevole contrasto dato da dettagli a specchio e in ottone. La luce rimane comunque l’elemento fondamentale anche dopo il tramonto, grazie all’illuminazione artificiale interamente curata da Flos, dai faretti a incasso alle lampade decorative. Il progetto è tra i Best Project Archilovers del 2018.
L’INTERVENTO
L’intervento che ha maggiormente influito nel valorizzare la posizione e la luminosità dell’appartamento risiede nell’integrazione della cucina nell’ambiente giorno, attraverso la demolizione del divisorio davanti all’ingresso e della parete che la separava dal corridoio, ora più corto e luminoso. Siccome queste demolizioni hanno fatto emergere gli inevitabili disallineamenti del soffitto, in tutta la zona giorno è stato necessario realizzare un controsoffitto di 5 cm al solo scopo di livellare la superficie. Contestualmente si è provveduto a ridistribuire gli altri ambienti centrali che affacciano sulla corte interna, eliminando la cabina armadio per ricavare al suo posto un bagno in più e un locale lavanderia. Nonostante l’edificio di cui fa parte l’appartamento si trovi in un contesto di elevato interesse storico, non è assoggettato a vincoli architettonici che avrebbero potuto porre limiti alle modalità della ristrutturazione. Infatti, la zona del Lungarno a Est del ponte (Via De’ Bardi) era stata distrutta dai bombardamenti e gli edifici, incluso questo, sono stati ricostruiti nel Dopoguerra. Quelli a Ovest del ponte (Borgo San Jacopo), invece, essendo stati risparmiati dalle bombe, sono tutt’ora storici e soggetti a vincoli architettonici.
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